Anche sul termine Design, c’è da soffermarsi un attimo. Tutti gli studenti del settore, sanno di cosa si parla, ma il più della gente ritiene erroneamente che “un oggetto di design” sia un oggetto che racchiude delle particolari caratteristiche quali unicità, creatività, arte.
Non è proprio così. La parola inglese design significa progettazione (e non disegno) e indica un insieme concentrato di conoscenze, azioni, metodologie e strumenti finalizzati al raggiungimento di uno scopo, che rappresenta l’aspetto fondamentale di ogni attività di progettazione per l’industria.
Il termine industria ha origine latine (industria -ae), e sta ad indicare operosità, attività, diligenza.
Scopo principe dell’industria è il produrre al meglio ed al miglior rapporto costo/beneficio il bene richiesto. Il progetto è lo strumento più indicato a fornire tale effetto. Tramite il progetto, infatti, attraverso la metodologia propria degli iter canonici di design, si effettua un’analisi atta a garantire principalmente il miglior rapporto costo/benefico del bene in oggetto, qualunque sia la categoria di appartenenza.
Ho provato a raccogliere quante più voci esistono correlate al termine design, oltre che per curiosità anche per avvalorare la tesi per cui il mondo va verso specailizzazioni sempre maggiori:
* basic design
* industrial design
* interior design
* visual design
* graphic design
* web design
* fashion design
* type design
* automotive design
* lighting design
* media design
* communication design
* business design
* strategic design
* food design
Anche nel mondo del colore occorre tale verticalità.
Sia nel mondo del progetto, in particolar modo in quei settori ove la componente cromatica assume un valore fondamentale nell’esito progettuale, che nel mondo tecnico, all’interno delle strutture di produzione.
Federico
Tags: design, industrial design